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IL MISTERO DELLA LAMPADA CHE DAL 1901 ILLUMINA L’AMERICA

IL MISTERO DELLA LAMPADA CHE DAL 1901 ILLUMINA L’AMERICA

A vederla cosi sembra una semplice lampadina che fa un po’ di luce, in realtà questa piccola lampada da più di 100 anni, illumina gli Stati Uniti d’America ed è considerata il simbolo di una nazione forte e in arrendevole.

Nel 1901, questo lumino venne acceso nella caserma dei pompieri di Livermore, una località della California famosa perché qui sono ubicati molti laboratori di ricerca delle armi da guerra del passato e del futuro, e da allora è sempre rimasta accesa.

La sua storia è più o meno questa; venne regalata da un benefattore ai pompieri della città, per aiutarli a scovare le lanterne a petrolio, considerando che all’epoca per vagare nel buio tutti usavano i lumini, ma questa lampada da quel momento non si è più spenta e oggi a distanza di 107 anni continua a brillare, nonostante la sua luce sia leggera, ma costante.

Non è una lampada magica, anche se a tratti può sembrarlo, fu prodotta da una azienda della Shelby in Ohio e si presenta come una normalissima lampadina dei primi del novecento, fatta in vetro soffiato e con all’interno il filamento di carbonio.

Gli americani la adorano, come se fosse il simbolo di un paese sempre invincibile e come se non bastasse fa già parte dei record da Guinnes dei primati.

IL MISTERO DELLA LAMPADA CHE DAL 1901 ILLUMINA L’AMERICA

La gente fa la fila per vederla e addirittura i pompieri non si scordano mai di accarezzarla prima di partire per un’emergenza. In America, è considerata un po’ come i nostri Continua..

Sotto controllo le calorie nei ristoranti

Sotto controllo le calorie nei ristoranti

A  volte ci capita di ricevere un invito per andare a pranzo o cena al ristorante, e noi iniziamo a preoccuparci di quante calorie ci toccherà portare a casa.  Ma a quanto pare oltreoceano hanno pensato a risolverci questo problema e questa idea è così piaciuta che anche in Europa le cose si stanno muovendo in quel senso, cioè nel senso del light anche al ristorante.

Vediamo di cosa si tratta!

Negli Stati Uniti a partire dalla fine di marzo è arrivata una novità in campo di controllo calorico interessante e innovativa, nell’ambito della ristorazione collettiva.

Per legge tutti i ristoranti che hanno più di 15 locali dislocati in tutto il paese dovranno indicare le calorie  all’interno dei menù presentati.

Ma attenzione alla “sincerità” riportata sul menù a fianco di ciascuna pietanza offerta, l’associazione Cspi ( Associazione di consumatori for science in the public interest, ha pubblicato sul The New York Times un’indagine a tal proposito.

Con appositi prelievi portati poi velocemente a far analizzare in laboratorio, gli “assaggiatori segreti” del Cspi, hanno dato modo di rendere evidenti risultati poco…light!

E così dai alcuni ristoranti famosi provenivano ad esempio delle linguine alla Marinara spacciate per apportare appena 55° calorie, ma che ne nascondevano ben quasi 800. Certo solo alcuni piatti non corrispondevano al vero altri invece erano davvero leggeri sulla carta e nello stomaco.

Dalla Cspi arrivano allora consigli molto pratici, se si decide di andare al ristorante puntare su piatti semplici, poco conditi, tanta frutta e  verdura, pochi formaggi e carne cucinata in modo molto complicato.

Ma questa moda è già arrivata anche qui da noi nella “Milano da bere” ecco che qualche Continua..

Pestano l’amica per apparire su YouTube

Pestano l’amica per apparire su YouTube

E’ un luogo comune alquanto affermato: pur di apparire molti sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa. Basti pensare allo scalpore destato qualche tempo fa dalle tristemente celebri gemelle Cappa, autrici di un fotomontaggio che le ritraeva accanto alla cugina uccisa al solo scopo di ottenere una copertina sui giornali.

Ma quanto è avvenuto a Lakeland, Florida, ha quantomeno dell’incredibile. Sei ragazze d’età compresa tra i 14 ed i 17 anni, spalleggiate da due coetanei, hanno selvaggiamente picchiato una ragazzina; movente dell’aggressione, a detta dello sceriffo locale, il desiderio di apparire su YouTube, il celebre sito che permette di mettere in condivisione e rendere pubblici e commentabili i propri video.

Tutto è stato filmato con precisione maniacale; il video, che attualmente è nelle mani delle autorità americane, è stato mostrato solo in brevi stralci. Immagini terribili, nelle quali la giovane, una studentessa e Cheerleader sedicenne, Victoria Lindsay, viene picchiata ripetutamente e sbattuta contro il muro. Il tutto mentre un amico coetaneo faceva da palo.

La vittima ha riportato lesioni considerevoli all’occhio ed all’orecchio, nonché un trauma cranico. Dopo l’aggressione, la ragazza è stata condotta in casa di un amica, dove le è stato intimato di non sporgere denuncia alle autorità; altrimenti sarebbe stata nuovamente picchiata. Il gruppo si trova adesso rinchiuso all’interno di penitenziario minorile in attesa di ulteriori sviluppi.

Quanto accaduto testimonia ciò che molti temono; non esistono più vincoli o remore, né scrupoli morali. E’ giustificato l’utilizzo di qualsiasi mezzo pur di raggiungere un fine designato: apparire.

Una volta scendere a compromessi pur di ottenere qualche istante di celebrità significava concedere favori sessuali, oggi si arriva ad Continua..

Aggiornamenti sulle prossime Elezioni Americane

Aggiornamenti sulle prossime Elezioni Americane

Se ne parla da tanto tempo di questa lunga tornata elettorale per le primarie americane. I due partiti che rappresentano lo sviluppo della democrazia americana hanno invitato a scegliere i loro candidati.

Sin dall’inizio queste primarie si sono presentate con una loro caratteristica particolarità: i candidati stessi. In casa democratica, si è certo avuta la più evidente di queste particolarità, vale a dire la candidatura di una donna, al secolo la senatrice Hillary Rodham Clinton (nata Hillary Diane Rodham), storica quanto l’altra del suo contendente al titolo Barack Hussein Obama Jr. Candidatura storica in quanto la prima candidatura di un nero alla corsa delle primarie per le presidenziali.

Non c’è davvero che dire in fatto di rinnovamento. Certo non erano loro due i soli contendenti, (anche se non se ne sente parlare l’ex senatore Mike Gravel non si è ancora ritirato) ma mano a mano tutti gli altri pretendenti alla candidatura del partito democratico si sono ritirati, chi per protesta per non essere invitato ai dibattiti televisivi (Dennis Kucinich), chi per mancanza concreta di fondi (Tom Vilsack) chi per scelta personale come John Edwards (e anche per chiara scelta degli elettori nel suo stato, il South Carolina,non è che riuscito a racimolare solo il 17,57% dei consensi).

Restano in lista quindi i due candidati che più hanno saputo manifestare l’idea del cambiamento, della novità. Novità che potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, per numerose ragioni.

La prima in seno al partito democratico stesso, Obama è in vantaggio su Hillary per quel che riguarda il voto popolare, ma il congresso dei democratici dovrà anche Continua..

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