Problema cannabis a Londra
Pubblicato da Destiny
L’Advisory Council sull’abuso di droghe ritiene che la cannabis debba rimanere classificata
nella categoria più bassa, la classe C.
Invece Gordon Brown, il Primo Ministro inglese, è deciso nell’affermare che l’uso di cannabis è illegale oltre che inaccettabile.
L’Advisory Council, l’organo ufficiale che avvisa il governo inglese sulle politiche relative alle droghe, ha ricevuto la richiesta di rivedere la sua decisione vista la recente diffusione di alcune qualità molto potenti di questa droga.
Il presidente dell’organo indipendente, il Professor Rawlins, ha rifiutato di confermare o rivedere la decisione, ed ha aggiunto che un resoconto sarà inviato prossimamente al Segretario di Stato.
Il portavoce del primo ministro ha detto che gli stessi componenti dell’organo sono ancora lontani dal raggiungere una conclusione definitiva supportata da dati scientifici inequivocabili.
La cannabis era in passato classificata come droga pericolosa di rango B, ma fu poi declassata nel Gennaio 2004 in conseguenza dei risultati di una ricerca universitaria sul legame fra uso di cannabis e malattie mentali. Tale studio concluse che non era dimostrabile la connessione fra aumento dei casi di schizofrenia ed aumento del consumo di cannabis negli anni ’70, ’80 e primi anni ’90.
Tale riclassificazione tra l’altro ha consentito alla polizia di concentrare le proprie azioni nel
contrastare la diffusione di droghe più pesanti.
Il possesso di droghe di classe C comporta la pena massima di 2 anni di reclusione, ma ciò accade di rado. Invece le persone trovate in possesso di droghe di classe B possono subire una pena di 5 o più anni di reclusione.
Secondo l’ex Consigliere di Governo sulle droghe, Keith Hellawell, il governo non avrebbe dovuto declassare la cannabis, perché tale decisione ha creato confusione alla polizia, agli
insegnanti, ai genitori ed ai giovani mandando un messaggio errato.
I capi della polizia vogliono che la cannabis ritorni ad essere considerata come droga di classe B e quindi sono d’accordo col Premier Gordon Brown.
Invece Steve Rolles, rappresentante dell’Associazione per il Cambiamento delle Politiche sulle Droghe, sostiene che incrementare gli anni di reclusione da 2 a 5 non è il modo migliore per comunicare ai giovani che l’uso di droghe è pericoloso.
“Invece di criminalizzare milioni di giovani, il modo migliore sarebbe quello di investire in una efficiente e ben indirizzata educazione per la salute sociale”.
Mental health charity Sane è stato uno dei gruppi che ha appoggiato la tesi dell’Advisory Council. Il presidente di tale organizzazione, Marjorie Wallace, ha detto che non è ancora stato dimostrato scientificamente un legame diretto fra uso di cannabis e malattie mentali. Comunque, lei stessa sostiene di essere a conoscenza di centinaia di casi in cui fumatori abituali di cannabis, in particolare di skunk, hanno sofferto di malattie psichiche, allucinazioni e paranoia.
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