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MOTOGP: E’ TORNATO LO SPETTACOLO?

E’ TORNATO LO SPETTACOLO?Nei primi tre anni della MotoGp a Laguna Seca, le gare non sono mai state a dir la verità molto divertenti: prima Hayden e poi Stoner hanno stroncato sul nascere qualsiasi iniziativa avversaria e le uniche battaglie degne di nota si sono svolte per le posizioni di rincalzo.

In questo 2008 qualcosa è cambiato, sulla pista californiana si era creata una condizione forse unica, con Stoner e Rossi che non potevano permettersi di perdere, una condizione che metteva le loro moto, quasi sempre così diverse, per una volta sullo stesso piano.

Vederli battagliare nei primi giri è stata pura apoteosi per l’universo motociclistico. Senza paura di fare paragoni azzardati, quanto visto tra l’italiano e l’australiano, ha ricordato molto le epiche sfide in classe 500cc tra Rainey e Scwhantz. Allora non c’era elettronica, adesso sì, ma poco importa se la sfida resta così intensa.

Il terzo giro della prova californiana è già entrato di diritto nella leggenda del motomondiale, tra le sequenze più belle e intense senza dubbio degli ultimi anni. Stoner che passa Rossi, il dottore che risponde, l’australiano che di prepotenza riconquista la leadership, i due appaiati che si lanciano nel cavatappi con Valentino che mette le gomme fuori dalla pista respingendo in extremis un nuovo affondo del ducatista.

E’ bastato questo per dimenticare la noia sempre più incalzante delle ultime gare, per tornare ad appassionarsi seriamente, grazie a questi due piloti, che come detto, necessitavano entrambi di una vittoria.

Rossi doveva vincere per allontanare Stoner e trascorrere la pausa con maggior serenità, l’australiano invece doveva chiudere davanti per proseguire la sua personalissima tabella di marcia, volta a conquistare la leadership del mondiale in poche gare.

Ha vinto Rossi, capace di piegare il ducatista, che sulla pista americana pareva fortissimo, ma che non è mai riuscito a scappare via. Merito del gran lavoro svolto dalla Yamaha e dalla voglia di Valentino, che nel corpo a corpo, resta probabilmente il migliore.

Difficile però dire se sia effettivamente più forte di Stoner nella sfida singola: in Cina lo scorso anno fu l’italiano a sbagliare in staccata e sempre nel 2007, a Barcellona, fu il ducatista a vincere una gara tiratissima. In questo caso però, come accaduto anche in passato, il dottore ha mostrato qualcosa in più: si può chiamare talento, determinazione o semplice forza, fatto sta che l’australiano è stato indotto all’errore, sorpreso dall’anticipo di frenata di Valentino.

Rossi – Stoner 1 a 1, anzi 4 a 4 considerando il numero di successi ciascuno in questo campionato, con l’italiano davanti di 25 punti in campionato, consapevole che non possono bastare con un avversario simile. Con il duello di Laguna, viene voglia di vederne ancora, poca importa chi sia alla fine il vincitore, perché in questo caso a vincere, è stato il motomondiale.

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